Giornata Mondiale dell'Autismo: in Italia 500mila giovani sotto i 20 anni con disturbi dello spettro

Mercoledì 02 Aprile 2025 11:20 di Redazione WebOggi.it

Articolo di Massimo Capraro

Il 2 aprile, come ogni anno, il mondo si unisce per celebrare la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo, un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica su una condizione che riguarda milioni di persone a livello globale. In Italia, sono circa 500mila i giovani sotto i 20 anni colpiti da disturbi dello spettro autistico, una condizione che si manifesta con difficoltà nelle interazioni sociali, nell'uso del linguaggio e in comportamenti ripetitivi. Il tasso di prevalenza in Italia è di circa 917 casi ogni 100.000 persone.

Nonostante l'ampia diffusione, le cause precise dell'autismo non sono ancora completamente chiare, anche se vi sono evidenze di correlazioni genetiche. La diagnosi precoce e gli interventi mirati sono fondamentali per garantire un miglior sviluppo per i bambini colpiti, ma c'è ancora molto lavoro da fare, sia sul piano della conoscenza che su quello della tutela dei diritti delle persone con autismo.

In occasione della Giornata Mondiale, numerosi monumenti italiani si tingeranno di blu, il colore simbolo della lotta contro l'autismo, tra cui la Fontana dei Dioscuri in Piazza del Quirinale e la facciata del Senato. L'iniziativa si inserisce in una serie di attività globali, con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sui diritti e le necessità delle persone con disturbi dello spettro autistico.

A livello globale, circa 1 bambino su 36 è diagnosticato con disturbi dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi. In Italia, si stima che 1 bambino su 77 presenti la condizione. Ogni anno, nel nostro paese, vengono diagnosticati circa 4.330 nuovi casi. Nonostante queste statistiche, la consapevolezza riguardo l'autismo è ancora insufficiente, anche tra gli operatori sanitari, come evidenziato da un recente studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha messo in luce la carenza di conoscenze specifiche tra molti medici, con conseguenti ripercussioni negative sulla qualità delle cure.

Una delle sfide principali è la diagnosi precoce, che potrebbe migliorare notevolmente il percorso di sviluppo dei bambini. Su questo fronte, la Fondazione Stella Maris di Pisa sta conducendo importanti ricerche per identificare i segnali precoci dell'autismo nei bambini, in particolare in quelli a rischio, come i prematuri o quelli con un fratello maggiore autistico. Studi recenti hanno dimostrato che l'intervento precoce, tra i 9 e i 15 mesi di vita, può favorire un miglior sviluppo neurocognitivo, grazie alla plasticità cerebrale tipica di questa fascia di età. I risultati di questi studi potrebbero avere un impatto significativo sull'approccio terapeutico futuro.

Nonostante gli sforzi scientifici, i diritti delle persone con autismo restano ancora un tema controverso. Sebbene la legge sull'autismo del 2015 e l'inclusione dell'autismo nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) del 2017 siano dei passi avanti, molte regioni italiane ancora non offrono i servizi necessari per una diagnosi tempestiva, un'adeguata presa in carico e progetti di vita personalizzati. Questo divario nei servizi è stato recentemente denunciato dall'Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo (Angsa), che ha ribadito l'importanza di specializzare gli insegnanti nelle scuole e di garantire assistenza anche per gli adulti autistici, una fascia ancora troppo spesso trascurata.

Anche se la sentenza del Consiglio di Stato del 2023 ha sancito la piena esigibilità dell'ABA (Analisi del Comportamento Applicata), uno dei metodi terapeutici più efficaci per il trattamento dell'autismo, il nuovo decreto sulle tariffe Lea non ha incluso questa terapia, lasciando molte famiglie senza supporto. Recentemente, il Tribunale di Campobasso ha condannato l'Azienda Sanitaria Regionale del Molise a rimborsare 100mila euro ai genitori di un minore autistico per le spese sostenute per il trattamento con il metodo ABA, mettendo in evidenza l'importanza di garantire accesso universale alle terapie più efficaci.

 


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